Cerotti idrocolloidali: proprietà ed usi

I cerotti idrocolloidali sono delle ottime soluzioni terapeutiche che possono essere utilizzate in diversi casi. Il primo utilizzo di tali presidi medici riguarda le lesioni legate all’ulcera, anche se recenti studi hanno permesso di verificare un’ottima azione anche per quanto riguarda altri problemi. La composizione prevede uno strato di gel che si trova adeso ad una particolare pellicola: una struttura che ha un aspetto morbido e che permette di contenere al suo interno anche altre sostanze utili come pectine e gelatine di vario genere.

Il cerotto idrocolloidale è una soluzione innovativa e molto pratica per porre rimedio alle lesioni ulcerose, poiché lo strato gelatinoso va a contatto con la ferita e farà sì che essa possa effettivamente rimarginarsi. Ottima anche la struttura del cerotto dal punto di vista meccanico evitando che possano aversi ulteriori problemi e complicazioni nella zona della ferita. Inoltre, i cerotti idrocolloidali sono estremamente vantaggiosi in quanto la maggior parte sono trasparenti ovvero permettono di vedere costantemente lo stato della ferita in modo tale da valutare l’effetto dell’utilizzo di tale presidio.

Il meccanismo d’azione dei cerotti idrocolloidali agisce prevalentemente sulla fase della cicatrizzazione, cioè quel processo fisiologico che garantisce la possibilità di far rimarginare le ferite. Alla base di questo processo c’è l’angiogenesi e la migrazione dei fibroblasti, fasi che vengono stimolate proprio dall’utilizzo di tali sostanze. I componenti principali di questi cerotti permettono di creare un ambiente che abbia opportune caratteristiche di umidità tali da far rimarginare le aree necrotiche in poco tempo. Si capisce bene, perciò, che l’azione del cerotto idrocolloidale è fondamentalmente protettiva in quanto riduce nettamente la zona dell’edema e soprattutto fa sì che anche il dolore possa essere tenuto sotto controllo facilmente.

Molto utilizzati i cerotti idrocolloidali in caso di piaghe da decubito, un fenomeno molto frequente nelle persone che sono costrette a rimanere a letto per tanto tempo. Dunque non si tratta solo di un problema legato all’età avanzata, bensì a tutte le persone di ogni età che sono vincolate a restare nel letto per vari problemi. Si riduce nettamente anche lo stress pressorio cui vengono sottoposte le piaghe di una persona che abitualmente si trova nel letto, oltre a garantire la riduzione dell’edema.

Trovano grande utilizzo per le ulcere da decubito e non si tratta di una soluzione da adottare singolarmente, ma da abbinare ad alcune misure preventive utili, come l’utilizzo di opportuni materassi e cuscini. Inoltre, per migliorare la cura delle ulcere da decubito bisogna tener conto anche dell’esercizio fisico e del movimento per evitare l’aggravarsi delle ferite della persona allettata.

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Un pensiero riguardo “Cerotti idrocolloidali: proprietà ed usi

  • settembre 11, 2018 in 7:48 am
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    vorrei capire cosa e’ meglio per le piaghe da decubito tra idrocolloidi e cerotti in poliuretano o se ci vogliono entrambi magari combinati: l’uno per la medicazione primaria e l’altro per quella secondaria.
    le medicazioni a base di argento, poi, a cosa servono?
    ho necessita’ di capire in quanto è un mese che faccio ricerche sull’argomento. mia madre ha quaqlche piccola piaghetta da decubito che, nel frattempo sta diventando piu’ profonda. Le farmacie consultate non vanno oltre i prodotti che loro vendono e non si sprecano per nulla a fare informazione. Speriamo che questa sia la volta giusta.
    E poi, tra chi dice che bisogna seccare la pelle con alcol saponato e chi dice che la pelle deve essere ben idratata, chi diavolo ha ragione?

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